WUTANES HEER
L'urlo del Guerriero

Sebbene di Wutanes Heer si conoscono soltanto un emozionante 7" più un CDr (ristampa di una vecchia tape) stampati dalla industrial-oriented label teutonica Membrum Debile Propaganda, le radici del progetto italiano nascondono molti e non trascurabili anni di gestazione. Esperienze che hanno permesso alla personalità di :L: di perfezionare sempre più, anche concettualmente, i nobili intenti di Wutanes Heer Fra Miti del Nord, Eroi di trincee ed Alchimia una breve chiacchierata con il guerriero!
1. Hail :L:!
Sono costretto ad iniziare questa intervista con una domanda banale ma
necessaria per conoscere Wutanes Heer, vista anche la scarsa presenza di notizie
su web e carta stampata
Come nasce Wutanes Heer? Li puoi considerare figli
dell'esperienza con gli Idavolrr?
Considero Wutanes Heer come una notevole evoluzione del progetto Iðavöllr sia nel campo strettamente musicale (al tempo dei due demo Iðavöllr 1994 - 1995 avevo infatti a disposizione un equipaggiamento molto piu' primitivo e la musica era molto meno improntata di "power electronics" nonostante queste definizioni mi stiano strette, come a molti del resto ) sia per quel che riguarda quello tematico ; in effetti il mio progetto precedente affrontava tematiche quasi esclusivamente improntate di mitologia nordica mentre con WH i campi di interesse si sono notevolmente ampliati. .fermo restando comunque che qualsiasi tematica e' affrontata da un punto di vista interiore Wutanes Heer nasce principalmente a questo scopo; il confrontarmi con i miei interessi piu' radicati e le mie ossessioni quotidiane quasi fosse un canale attraverso il quale far fuoriuscire la mia interiorità.
2. So che sei molto affascinato dalla mitologia nordica e quindi dalla cultura
nord- europea, tanto appassionato che hai addirittura fatto viaggi in Islanda
E' una passione che in qualche modo influenza il percorso musicale di Wutanes
Heer? Se non erro il nome del tuo progetto deriva dal mito anglosassone del
Wild Hunt
Per prima cosa mi fa molto piacere che tu abbia centrato l'esatta provenienza del nome Wutanes Heer detta anche Woutes Her, Wutenden Heer, Wilde Jagd ecc ecc e che bene o male è tradizione di tutti i popoli europei (un buon libretto sulle "orde di Odino" è certamente "Furor" di Mario Polia ediz. Il Cerchio - Il Corallo e naturalmente "La Caccia Selvaggia" di Dario Spada Soc. Editrice Barbarossa)..ma torniamo alla domanda sono stato in Islanda diverse volte anche per parecchi mesi e lo stesso per quanto riguarda le isole Fær Øer, la Svezia, la Norvegia, la Danimarca, la Finlandia ciò mi ha notevolmente aiutato ad ampliare maggiormente le mie conoscenze riguardo la mitologia nordica, le rune etc..etc soprattutto mi ha notevolmente aiutato a livello di percorso interiore in quanto sono paesaggi e climi a me congeniali ed un uomo riesce a tirar fuori il meglio di se solo se si trova in un ambiente a lui congeniale "L'influsso del clima sul metabolismo, i suoi impedimenti, le sue accelerazioni hanno tanto peso che una mossa falsa nella scelta del luogo e del clima non solo può estraniare qualcuno dal suo compito, ma addirittura nasconderglielo : egli non lo scorgerà mai." (Nietzsche). Come dicevo sopra Wutanes Heer si confronta con argomenti piu' ampi di cui la mitologia nordica è solo una parte diciamo che con il mio progetto voglio portare una testimonianza, la più completa possibile, a riguardo della ns. Tradizione (nell'accezione Evoliana del termine) della cultura e della storia europea ma sempre e comunque da un punto di vista interiore e personale non si troveranno mai messaggi in cui dico ad esempio cio' che è giusto o sbagliato ma solo ed esclusivamente i miei sentimenti a riguardo delle tematiche di cui ho deciso di occuparmi che poi cio' sia a tutti chiaro oppure no mi importa poco sta all'intelligenza e all'affine sensibilità di chi ascolta o meglio di chi "trasmette" e di chi "riceve" naturalmente poi ognuno avra' il suo modo di percepire i messaggi e di elaborarli la cosa importante comunque è il cercar di stimolare il pensar con la propria testa e la sensibilità in affinita' col proprio essere nonostante i miei giri di parole mi auguro di essere riuscito a spiegarmi bene o male.
3. Altre tematiche che infestano il tuo lavoro sono le atmosfere belliche. Cosa
è per te la guerra? Un'utopia o un atto di purificazione? Ti senti attinente
a bands come PPF e Sturmovik che in qualche maniera sono simili alla tua proposta
concettuale?
Non ritengo
la guerra come un "atto di purificazione" considerandola in questo
mondo moderno in via di definitiva putrefazione e, men che meno come un qualcosa
di utile alla propria interiorità, in quanto non mi pare esista allo
stato attuale delle cose un qualcosa di talmente alto, come lo poteva ad esempio
essere l'Imperium del periodo piu' puro e aureo di Roma o quello difeso da Federico
II, per cui valga la pena combattere una guerra
ed ancor meno per quel
che riguarda le moderne "nazioni") ormai ritengo che l'unica via di
purificazione sia quella interiore
ciò non toglie che la guerra
abbia avuto un ruolo fondamentale, compreso quello di atto di purificazione,
nel mondo Tradizionale europeo
non nego oltretutto che possa esistere ancora
qualcuno la cui via interiore possa rivelarsi quella eroico-guerriera, ma cio'
porterebbe ad un discorso infinito e lunghissimo
Per rispondere piu' precisamente alla domanda vorrei dire ad esempio che le
atmosfere belliche presenti nel 7" "1.9.1.8." rappresentavano
in quel caso un mio personale omaggio agli eroi, di entrambe le parti, della
I° guerra mondiale che furono costretti a combattere una guerra fratricida
tra europei per ragioni infami come la sete di potere delle moderne nazioni
liberal- democratiche
questa guerra ha infatti assestato un ulteriore spinta
nel precipizio della decadenza a quel poco che di tradizionale restava ancora
del mondo europeo.
A parte questo discorso la guerra esercita su di me un notevole fascino dal
punto di vista storico, estetico e simbolico.
4. E' in arrivo la corazzata DI6-NON con ben quattro date italiane Scommetto che, anche se musicalmente siete completamente differenti, sei stato altamente influenzato dall'operato di Douglas P. Ascoltando "L'Aquila sulla Croce" ho provato emozioni da "Europa splendente e decadente"
Bhè ovviamente sono stato influenzato dall'operato di Douglas P. ed i suoi DiJ piu' che influnezato pero' oserei dire di aver trovato nei suoi lavori sentimenti e concetti a cui mi sono sentito subito affine; fin dal 1986 anno in cui grazie ad un mio compagno di Liceo scoprii questo progetto ( che va ben al di là del semplice "ascoltare un certo tipo di musica") fui indirizzato verso luoghi e tematiche che, seppur presenti in me, non avevo ancora scoperto nella loro pienezza e che solo con anni di frequentazione potei afferrare e capire totalmente nonostante sia dell'idea che, pur banale che sia, "non si smetta mai di imparare" certo è che suoni e testi di DiJ, in sieme agli altri "mostri sacri" che conosciamo bene, fanno parte del mio bagaglio di ricordi e lo saranno per sempre avendomi donato emozioni irraggiungibili altrimenti .
5. Dopo un 7", un CDr e moltissime partecipazioni a compilation di spicco ci attendono altre operazioni discografiche? Quali saranno i prossimi attacchi dalla trincea Wutanes Heer?
Ti dico subito
che finalmente è in dirittura d'arrivo un nuovo CD al quale mi sono dedicato
per circa un anno e mezzo
dal punto di vista tematico si occupera' di temi
alchemico-esoterici, argomenti certamente non particolrmente originali (vedi
tanto per citare un paio di esempi il bellissimo lavoro "Ars Regia"
di Ain Soph o il 7" di Inade "V.I.T.R.I.O.L.") ma che mi hanno
occupato quasi totalmente in un estenuante studio che penso durera' ancora moltissimi
anni vista la mole e la difficoltà delle opere reperibili trattanti questi
argomenti. L'Alchimia di cui trattero' sara' naturalmente quella interiore descritta
brillantemente e per molti versi in modo in eguagliabile da Julius Evola nel
suo "La Tradizione Ermetica" e ben distante percio' dalla "proto-chimica"
da laboratorio che molti continuano a scambiare per quest'Arte Regale
dal
punto di vista musicale lascio ai futuri ascoltatori il giudizio.
Inoltre ho in mente già da tempo alcuni altri progetti che mi auguro
di portare alla luce al piu' presto.
6. Ti ringrazio per la tua disponibilità :L:, mi piacerebbe terminare questa intervista con un tuo pensiero spontaneo Ciao!
Ringrazio te per la bella intervista e saluto tutti quanti si sono interessati e si interesseranno a Wutanes Heer augurandomi che sempre piu' nobili animi riescano "a tenersi in piedi in un mondo di rovine". Hail!
Intervista
pubblicata sulla fanzine di "Runes and Men" venduta esclusivamente
durante il live
romano di Death In June/NON.