Aeoga “Zenith Beyond the Helix-Locust“ CD Aural Hypnox
Aeoga “Triangle of Nebula Deourers“ CD Aural Hypnox


Aeoga atto secondo. L’Aural Hyonox continua la sua inarrestabile cavalcata cosmica sfornando dischi interessanti nell’incrollabile trittico ‘musica-tematiche-grafiche’. Il rito raggiunge livelli di espressività artistica e materiale non indifferente, un lavoro riuscito in tutti i suoi intenti.
Copertina apribile formato 7”, il viaggio ai limiti dello zenith ha inizio con “impenetrable-chimera”, un drone lungo ed infinito che non smette di rassicurare, incutere timore e regalare profonde pulsazioni spaziali. “permuting-remote-shrieks” si attesta su lidi più urticanti e fastidiosi, la polvere delle nebulose è graffiante, il noise minimale si fonde con efficacia alle sonorità più morbide e profonde di “ash-breath”. La lunga “reptilevitation” si districa in suoni ad alta frequenza spezzati da violenti clangori ed esplosioni metalliche, “burialgae-resonance” incide con dolore la pelle già martoriata dai rumori dello spazio infinito ed inspiegabile. Spettrale l’esecuzione di “birthcry”, i sentori metallici sono freddi e ghiacciano le ossa, in “prism-mountain” il suono viene reso sottile e minimale da un prisma puro e cristallino, mentre “implosion” non segue fedelmente il suo titolo e si staglia con più prepotenza con una serie di sinistre percussioni dal sentore catacombale. Livelli di suoni più incisivi e maligni si fondono nell’oscura “salamander-maqet”, una song che si abbandona a suoni diversi ma magicamente assemblati nella sua interezza e, per finire, il viaggio si conclude con “lustrous-kosmolesion”, sinistra e cupa con ampie folate di vento cosmico, un vortice senza fine in mondi inesplorati ed inquietanti.
L’uscita di “Zenith Beyond the Helix-Locust“ è accompagnata nell’edizione speciale da un mini CDr di 3 brani. Sono 3 punti che formano un triangolo, infatti è intitolato “Triangle of Nebula Deourers“. Una sorta di lavoro dagli intenti rituali, non a caso la durata complessiva è di 33 minuti e 33 secondi. Un triangolo magico che ruota attorno a significati simbolici. La differenza con il fratello maggiore la possiamo riscontrare nell’esecuzione acustica dei brani, una scelta che ha generato un mantra esoterico senza uscita. Le bordate di dark-ambient sinistre e tetre ci sono sempre, il lento incedere delle percussioni rendono il tutto ben più scheletrico e inquietante. “Seize The Flaming Droplets” è lenta, angosciante, sulfurea, battiti percussivi che picchiano con regolarità meccanica su un lamento fantasma di febbrile terrore, la conclusiva “Let The Sun Become Your Eye” è lancinante nel suo minimalismo spiazzante, freddo e spaventoso, una colonna sonora incalzante di un film di fantasmi che non regalano attimi di vita…