Beyond Sensory Experiences “Pursuit of Pleasure” CD Cold Meat Industry

La label italiana Old Europa Cafè ha pubblicato qualche tempo fà le prime avvisaglie sonore della nuova creatura di Drakhon, noto per le sue infernali esperienze nelle file dei seminali Mz.412. Si trattava si una trilogia su CD realizzata in coppia con l’artista e scienziato K. Meitzer, ben tre lavori collegati tra loro marchiati a fuoco dall’etichetta di Pordenone. “Pursuit of Pleasure” è quindi il quarto lavoro di BSE e rappresenta anche un ritorno a casa, la madre svedese è sempre disposta ad ospitare i suoi figli impuri…

L’ascolto è naturalmente accompagnato da una dettagliata analisi del ricco libretto che offre poco testo ma parecchia immagine. Cosa ci riserva l’occhio? Una serie di immagini sessualmente erotiche sovrapposte ad altre diapositive sfocate. Latex, tette, vagine e chiappe. Il piacere sessuale è il main theme di questa release che musicalmente si accosta al sentiero dark ambient ma strutturati in maniera molto più minimale senza volgere uno sguardo alle fredde, arcaiche e spettrali sonorità di Raison d’ètre e compagnia bella. La title track apre i piaceri della carne con un’oscura traccia tra bassi roboanti ed isolati spezzati da malinconici inserti pianistici, “Affection/Devotion” spinge l’acceleratore su una struttura scarna, quasi impercettibile, unico baluardo timidi e lenti samples vocali. Il viaggio prosegue con tiepidi passaggi di ambient scheletrica e minimale, solo con “The Trade” il livello di guarda viene innalzato da glaciali loops metallici per sprofondare nuovamente nei sentori apocalittici della breve “Youth Duality”. Isolate percussioni e folate di campionamenti metallici nell’angoscia di “Advanced Human Sexuality”, stessa struttura che troviamo anche nella conclusiva “Hold Your Breath and Close Your Eyes” ma nel complesso è una traccia più piena ed ardente con un finale malinconico e doloroso.

Costruito con rigore e spirito di ricerca, non si può di certo affermare il contrario. Drakhon e Meitzer fanno il loro lavoro con efficacia ma non per questo il risultato arriva a regalare grandi momenti di musica elettronica. L’ambient qui illustrata è eccessivamente scarna, piatta e priva di capacità nel coinvolgere e nel catturare l’attenzione dell’ascoltatore. Bella copertina con natiche sfiorate dalla magia della natura…

COLD MEAT INDUSTRY