Tor Lundvall “Last Light” CD Strange Fortune

Non avevo mai ascoltato qualcosa di Tor Lundvall, eppure il suo nome ha circolato con una certa insistenza negli ambienti Tursa ed anni fà ci è scappata anche una collaborazione con il sole invitto di Tony Wakeford. Molto noto anche per la sua attività parallela di pittore, le sue composizioni visive sono tristi, meste e dotate di una malinconia di fondo che lo rendono lontano ed impenetrabile. “Last Light” è il sesto CD (contando anche la già citata collaborazione con Wakeford) ed è edito dall’americana Strange Fortune in un curato e semplice digipack bianco, naturalmente decorato dalle plumbee decorazioni grafiche di Tor. La musica di mr. Lundvall è anima e cuore di quanto proposto su tela. Malinconia, tristezza autunnale ed il sapore della pioggia battente, sono queste le immagini che evocano le dilatate sonorità di “Last Light” ed è un pianto unico, lungo che non finisce mai. L’ultima luce di una vita? Il lampo prima della fine? Tecnicamente parlando, le sonorità di Lundvall si compongono di dilatate composizioni tastieristiche, un ambient desolata (Rust) che in “The Pond” viene arricchita da ulteriori elementi più epici e da impercettibili inserti vocali. C’è morbidezza velata da voci distese (It’s over now), inquietudine notturna e quasi spettrale (la title track “Last Light”). La successiva “Storm” si distingue per le sue lente percussioni dalla cadenza quasi orientale, “Sunday Evening” ha atmosfere che sembrano prese da un brit pop depresso, dalle umide atmosfere metropolitane. Con gli isolati arpeggi pianistici di “Lost at Sea” si applica la parola fine all’ultimo lavoro di Lundvall, un CD dotato di episodi interessanti ma, conti alla mano, il risultato finale è abbastanza soporifero. Tre quarti d’ora di durata totale non è tantissimo ma la linea sonora e la sua struttura musicale è pressoché identica per tutto il percorso, una durata minore avrebbe giovato al risultato finale dell’opera, rendendolo più fresco e più accessibile. Ideale colonna sonora di un piovoso pomeriggio di un gelido mese autunnale…
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