
Guardando la superficie del CD “E Pluribus Unum” risalta subito all’occhio un certo parallelo con l’ottima compilation “I’m Blutfeuer” dell’immensa label tedesca Cthulhu. No, nessun paragone musicale piuttosto azzardato, solo un’evidente similitudine grafica che mostra come entrambi i CD sono contornati da numerosi fuochi praticamente identici tra loro. Rispetto al precedente “Imperum Internum”, il secondo lavoro dei Von Thronstahl che è una raccolta di apparizioni su compilations più pezzi presi dal primo 10” “Sturmzeit” (sempre ristampato in digipack dalla Cold Spring) è meno pomposo e verte la sua proposta su sapori più drammatici e solenni. Già l’introduttiva “Bells” si distingue per un intro con chitarre acustiche e percussioni sii marziali ma usate con discrezione. Con “Inthronisation” si cade già in contesti noiosi e sterili, per chi non lo sapesse era il pezzo che apparve nella rara compilation “Cavalcare la Tigre”, uscita qualche anno fa per Eis Und Licht. Sempre pescando da vecchie raccolte, “Fahnentrager” è una versione rifatta della traccia apparsa sulla “Thorak”, quintali di sinfonie solenni e vocals declamatorie, nulla da aggiungere. Orribili le percussioni mal impostate di “Verein(sam)t” mentre “Victoria” è riproposta in ben due versioni, più solenne e neoclassica la seconda mentre “Turn The Centuries” è una tipica song Von Thronstahl, synth eccessivamente pomposi ed arie dall’assetto marziale solo in superficie. Tastiere che rasentano la pomposità (Hail ! You Captain and thy guard), drammi teatrali dai volti impolverati da secoli di conflitti (Path of St. Michael) e tributi tronfi e sontuosi a Lawrence d’Arabia. La conclusiva “This is Europe not L.A.” si introduce con un incedere quasi ballabile per continuare con spoken word vocali di canti d’epoca, una traccia che vale solo per il titolo “american life” oriented.
I difetti del precedente “Imperium Internum” sono presenti anche in questo secondo CD, la marzialità che è un marchio di fabbrica per questo genere musicale, rasenta il ridicolo ed è tutto proposto in maniera eccessiva ed inconcludente. I sentieri più accattivanti e cattivi dell’industrial marziale non abita qui ma in altre sedi…