Sol Invictus, Hawthorn, Sieben “Writ in Water” CD Precordings

La Post Romantic Empire fin dalla sua nascita si è contraddistinta per la sua fiorente attività di organizzazione di eventi di grande spessore, uno fra questi l'imminente Precordings Soirèe II con nomi di alto livello come Arcana e Allerseelen in scena il prossimo 6 Febbraio a Roma. E per chiudere il cerchio delle buone intenzioni la PRE diventa anche un'etichetta con il nome di Precordings. Cosa segna il debutto di questa neonata label nel mercato discografico? Un CD compilation di grande interesse con un concept che ruota attorno alle figure dei grandi poeti romantici John Keats, Lord George Gordon Byron e Percy Bysse Shelley. A chi è affidato il compito di creare note e suoni attorno ai suddetti autori? Ad una piccola ma selezionata coppia di artisti britannici, Tony Wakeford e Matt Howden sotto le spoglie di tre progetti differenti attraverso solo quattro canzoni di intensa bellezza. Qualcuno potrebbe storcere il naso davanti all'esigua quantità di materiale presente, ma personalmente preferisco poca roba ma di un certo livello, le compilation non sono un pretesto merceologico per vendere musica come se fossimo al mercato ortofrutticolo, infatti una delle mie raccolte preferite è la storica “I'm Blutfeuer”, breve ma di una qualità eccezionale.

Tornando a “Writ in Water”, il CD si presenta in un immacolato digipack opaco corredato da un libretto (bianco anche esso) con i testi e qualche immagine per dare un tocco più raffinato al tutto. Graficamente ben fatto e curato con semplicità. L'apertura è affidata ai Sol Invictus con una struggente “Light me the Candle”, una lunga traccia che riflette perfettamente lo spirito dell'iniziativa attraverso note delicate che si sposano a suoni velati da triste malinconia. Momenti scolpiti nel sangue e nell'acqua di un passato visto in chiave moderna. HaWthorn (monicker che sta per “Howden and Wakeford thorn”) partecipa invece con ben due pezzi, il primo “Degenerate Leander” è un piccolo capolavoro, quasi di origine orientale nel suo trascinante suono che si rigenera nel dialogo tra la voce sofferta di Tony con l'ispirato violino di Matt. “When the Lamp is Shattered” si basa su liriche di Shelley recitate dalla voce campionata di Wakeford su una base sonora che sembra infestata dai fantasmi del passato. L'ultimo contributo vede la firma del progetto solista di Howden, Sieben, con Missolonghi Sky, un'energia frenetica dove le note di uno strumento delicato come il violino escono con violenza trattata elettronicamente tra la furia dello strumento solista alternata dai versi di Matt che ricorda le poetiche di Lord Byron. Un energico compendio per una compilation scritta nell'acqua, delicata ed intensa come le menti intrise di tristi liriche dei poeti romantici inglesi...

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