
D’accordo, il mio compito è esclusivamente quello di dare giudizi e di analizzare il lato musicale del disco in questione. Ma vorrei spezzare una lancia a favore di Melissa D’Erlette, un’algida ragazza dai tratti nordici, una fata che supera in avvenenza una più rustica Andrea Haugen.
Il riferimento non è tanto fuori luogo, infatti “Chaos Elements” è totalmente devoto ai quattro elementi naturali; terra, acqua, aria e fuoco. Chi meglio di una sacerdotessa pagana poteva mettere in mostra gli elementi del chaos sotto forma musicale? Registrato nell’ormai lontano 2002, solo nel 2005 esce il debut CD di Artefactum con la supervisione della Athanor. Musicalmente siamo su livelli molto oscuri, azzarderei un paragone con le Aghast ma manca quell’alone spettrale e nerissimo che sarà sostituito da suoni più naturali ed un’attitudine più solare. Quattro elementi, quattro tracce. E due songs di durata più breve a fare da estremi. Una lenta e breve “Aurora Over Labyrinth of the World” apre le porte della natura, un’intro penetrante ed ermetica con sporadici interventi vocali quasi impercettibili. I quattro brani che seguiranno sono tutti legati da un filo invisibile. La provenienza è la medesima, cambia la natura e la forma. Su un tappeto di oscuro dark ambient di impronta nordica si stagliano occasionali lampi di luce ed elementi che tendono a distinguere i singoli episodi. “Terra” è ruvida e drammatica in sottofondo, “Aer” si apre su epiche e maestose folate di aria, in “Ignis” si ascolta il crepitio del fuoco ed il calore delle fiamme e “Aqua” si materializza con il suono ribollente dell’acqua. La chiusura del rito è affidata a “From Sulphur To Mercuri: Hermetic Triumph”, più aperta e maestosa anche se conserva quell’alone arcano ed enigmatico.
Disco misterioso ed a tratti indecifrabile. L’aspetto pagano è alquanto evidente, il sound è aperto con ampie folate di luce. Potremmo paragonarla con la più nota Hagalaz Runedance ma nel complesso risulta meno dinamica e ruvida. Una scelta caduta a favore di atmosfere arcaiche e appena fatate.