HERR “Vondel’s Lucifer – First Movement” CD Cold Spring

Il “Lucifero” di Joost Van Der Vondel è la chiave di lettura ed il punto di partenza del nuovo lavoro degli HERR, collettivo anglo-olandese che aveva giù pubblicato un lavoro per la Cold Spring. Il sottotitolo parla chiaro. Primo movimento. Se le mie intuizioni sono giuste dovrebbe arrivare anche il secondo capitolo di questa saga luciferina. Intanto dedichiamoci al primo passo… falso.

Questa nuova fatica degli HERR dura ben 75 minuti sparsi in 14 brani divisi in quattro parti, un prologo e tre atti. Un lavoro molto lungo e ciò non cade a favore della band a cui non mancano le qualità compositive e, soprattutto, le capacità di dare un tema ben preciso a tutto ciò che esce dai loro sforzi musicali. “Vondel’s Lucifer” si avvale di un, chiamalo così per comodità, neo-folk orchestrale dal piglio a volte epico e spesso marziale. Senza dimenticare le atmosfere neoclassiche che aggiungono quel tocco antico e wagneriano al tutto. E per chiudere il cerchio, la parte vocale è affidata interamente alla suddetta opera di Vondel, quindi niente melodie, niente cantato, solo una lunga recitazione arricchita da cori occasionali. Il risultato per quanto curioso ed interessante possa risultare è pesante, indigeribile ed irrimediabilmente prolisso e noioso.

Il sound rimane in ogni caso annebbiato, soffocato, esplode raramente in aperture più marziali e trionfali. Solo a partire dal secondo atto c’è una maggiore enfasi e potenza sonora, ma è una sensazione che dura solo per un paio di brani. Uno sprazzo di luce fugace e breve che non illumina le tenebre che prevalgono sull’intero disco.

Cold Spring