Fin De Siècle “Patagonie” CD OPN

Come sempre, o meglio, come spesso succede è sufficiente dare un’occhiata alla cover per allestire un quadro generale del contenuto musicale di un disco. “Patagonie” dei Fin de Siècle non rinuncia a questa regola non scritta. Una cover brumosa, quasi sfocata ma con i contorni ben definiti anche se non si discosta da quel sapore invisibile e spirituale che riesce a comunicare. Le stesse impressioni si ricavano dall’ascolto delle 15 tracce che compongono questo lavoro prodotto dalla francese OPN.

Stephane Flauder e Florence Cailleux rappresentano il nucleo principale di Fin De Siècle, un progetto che appoggia le basi su una musica delicata, sfuggente e cristallina. Con un velo di tristezza che non conosce confini e tempo. Il sentiero percorso dal duo è quello polveroso di un ambient dal piglio cinematografico con sterpaglie di violini, passaggi tastieristici più epici ed un aurea al rallentatore che farebbe la sua dolce figura in un film d’autore di stampo europeo. Non mancano momenti più dinamici e coloriti come in “Avis De Tempete” o dosati saggiamente con tremolii ethno (Odysee). Suggestivo lavoro ma la sua lunghezza, la pesantezza di certe sonorità non esattamente leggere rende “Patagonie” un CD di lenta ed estenuante digestione. Non si lascia prendere, sfugge nella sua invisibilità e trasforma l’ascolto in un sogno, una dormita popolata da luoghi che non esistono se non solo nella nostra mente. Impressioni non necessariamente dettate da una cattiva sensazione, la sfera delle emozioni sono molteplici e non sempre combaciano come mani intrecciate nella fredda ed umida nebbia.

Interessante ma non per tutti.

Fin De Siecle