
Ricordate il funambolico digipack bianchissimo “For the Love and Hate” di Folkstorm uscito 2 anni fa su CMI? L'interno della ricca confezione riportava la scritta “The Final Folkstorm Transmission”, l'ultimo CD che Nordvargr registrasse con quel nome. Ed invece, complice la Cold Spring, gli scaffali si riempiono di un altro capitolo di questi agitatori noise della fredda Svezia. In ogni caso “Sweden” non è quello che si può correttamente considerarlo il nuovo album ma come precisa la press-list della label inglese è un CD creato e lasciato ad ammuffire nel dimenticatoio da ben due anni, solo oggi vede la luce dopo un necessario lavoro di remixaggio su CD jewel case. In piena tradizione Der Blutharsch and family, le tracce sono senza titolo ma tuttavia il retro le elenca in numeri romani. Si comincia con un opprimente song che cresce a strati, samples apocalittici coperti subito dopo da loop distorti che diventano sempre più pesanti. Frequenze disturbate, suoni meccanici, evoluzioni noise per un atmosfera harsh da cardiopalma (II) trame più nevrotiche e selvagge (IV) e passaggi escorianti e incandescenti tra brevi inserti ambient ed improvvise scariche elettroniche (VIII). Cut-Up nevrastenici fanno da apertura ad una veloce traccia (IX) di infuocato power-electronics e cacofonia afosa nell'incisiva “X”. Con “XI” si chiude il capitolo svedese con una rivisitazione meno marziale ma più d'atmosfera della song che apriva il CD, senza contare la confusa traccia fantasma su cui fanno capolino voci senz'anima che sembrano rubate da frequenze radio fantasma. Un buon prodotto del defunto progetto svedese, massiccio industrial con rumori esasperati, selvaggiamente costruiti e forti di quell'impatto maligno che la power-electronics nordica deve avere. Sfogliando il nero libretto stilizzato con figure statuarie l'occhio cade con un mezzo sorriso sullo slogan “Folkstorm is Dead”. Possiamo credergli stavolta?