Invercauld “”Tihamaidh” CD Cyclic Law

Una gradevole confezione cartonata su cui spiccano ombre e misteri delle vecchie terre degli antichi Gaelici è il mondo frequentato da Invercauld, dark ambient oscurissimo, spettrale e non privo di momenti più corrosivi. Proposto dall'esperta Cyclic Law, “Tihamaidh” è la colonna sonora di una giornata spesa nelle umide lande muschiate dell'Irlanda, quando pioggia e nebbia più che bagnarti e offuscarti la vista ti entrano nell'animo cercando di fortificarti spirito e corpo con atmsofere impenetrabili ed uggiose. La title trrack è un lungo deprimente affresco di annuvolamenti che spaccano il cielo a velocità spropositate mentre il vento sbatte qualsiasi cosa percuotendolo fino a farlo stremare in “Coirbte”. Altri elementi naturali sospesi tra loop urticanti e lamenti dall'oltretomba in “Airsnealach” e angoscia senza fine nella penetrante “Cunnartach”. Lavoro ostico, difficile da mandare giù, non privo di aspetti ossessivi che lo rende poco incline ad un ascolto superficiale, suoni e rumori da assaporare nei minimi dettagli per poterli trasformare in immagini e visioni. Naturalmente solo tonalità scurissime…

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