Calle Della Morte/Maledaurora "Il Mestiere delle Armi" 7" Picture Disc - Old Europa Cafè

by 20maValeriaVitrix

Jonny B. e Vinz si sono incontrati ancora una volta a Venezia, nei pressi della Calle della Morte e, dopo il 7" “ ardo Autunno”, sotto l'egida della Old Europa Cafè e con la collaborazione di Simone Puorto e Cristina Sarti (nelle vesti dei Maledaurora) hanno dato alle stampe “ l Mestiere delle Armi” . Due versioni per questo 7” , di cui cento lussuose copie in picture-disc e con allegato un vero e proprio libro legato a filo doppio con la tematica di questo lavoro che si esprime già tutta semplicemente nel titolo. “Il Mestiere delle Armi” è un film di Ermanno Olmi.

Il film ha un riferimento temporale perfettamente collocato nella Storia, quello di una guerra che risale al 1500 e narra le gesta di Giovanni (Joanni) de' Medici (detto dalle Bande Nere) e un riferimento etico, quello di una guerra lontana che è alla fine uguale a tutte le guerre perché vi si intrecciano, ieri come oggi, il coraggio, l'amore, l'odio, la presunzione di essere al di sopra degli uomini e quasi al pari di Dio, il sacrificio nel combattere per decisioni amorali prese da altri e spacciate per valori universalmente riconosciuti come il potere e la religione. Perché ieri come oggi esistono i vincitori, i vinti, ma esistono soprattutto gli uomini. Alcuni di loro diventano eroi immortali che la Storia tramanda, proprio come Joanni, ma restano pur sempre esseri umani soggetti alle angherie del fato, ora favorevole ora avverso ma pur sempre ineluttabile.

Il libretto allegato parla di questo film, del suo autore, delle gesta di questo capitano di ventura, della sua guerra e della condanna morale di tutte le guerre, violenze e prevaricazioni che coinvolgono tutti senza distinzioni. Vi è una accurata ricostruzione cronologica degli avvenimenti, della vita e delle gesta di Joanni fino alla sua morte precoce per setticemia dopo l'amputazione di una gamba ferita, alcune foto e perfino la ricetta preferita del Capitano, un bue allo spiedo, anch'essa legata a un rituale di sangue antico come la vita, la morte, la caccia, la passione di un'epoca in cui combattere significava sentire fisicamente l'odore del sudore e del sangue del nemico, vinto in un abbraccio mortale.

Il “De Profundis” è, una lenta colonna sonora che accompagna le gesta di uomini che la guerra ha reso dannati e redenti, con una ritmica diversa per i Calle della Morte, (dovuta alla presenza dei Maledaurora), una specie di marcia ripetitiva per soldati senza tempo davanti ai quali si apre un campo di battaglia che li vede assieme vittoriosi e sconfitti, avvolti nei fumi di una battaglia destinata a non aver mai fine, sporchi di un sangue che non conosce coagulo.

La seconda traccia: “Centronevralgico – Merlot version” (un omaggio al liquido rosso rubino caro ai Calle della Morte al pari di Venezia), è il Requiem per una estrema unzione che ridoni la pace dopo tante battaglie, pace che si apre come un'aurora alla redenzione, mentre in sottofondo, tra arabeschi di tastiere, riecheggiano lontani rumori d'armi e d'armigeri in marcia verso l'ultimo orizzonte mentre la terza “Centronevralgico – Profile remix” opera dello stesso Simone Puorto, dove il tocco fortemente elettronico toglie tragicità alla versione precedente (molto intensa) ma aggiunge una certa cadenza che crea un nuovo tipo di Pathos, un ponte di moderna sofferenza che collega le gesta e le speranze di eroi di ieri e oggi.

OLD EUROPA CAFE' - CALLE DELLA MORTE